mercoledì 13 marzo 2013

COMPENSAZIONE ECOLOGICA PREVENTIVA


Stop al consumo di territorio ed obbligo a ristrutturare l'esistente prima di costruire del nuovo, obbligo sul territorio comunale di compensazione: per ogni nuova occupazione di suolo deve essere naturalizzata una superficie equivalente da un’altra parte.

E' necessario darsi un limite, il piu' possibile prossimo allo ‘zero’ ( già succede in Germania, Vienna, etc.). Rivedere seriamente la questione fiscale, legata a case sfitte, capannoni non utilizzati e/o non impegnati. Il suolo dev'essere considerato risorsa esauribile il cui uso produce un effetto ambientale MAI del tutto mitigabile. Si deve introdurre e proporre per legge, il criterio della COMPENSAZIONE ECOLOGICA PREVENTIVA.

Si tratta di un meccanismo che impone a chi trasforma un suolo con una qualsivoglia attività d’urbanizzazione, di compensare preventivamente il territorio e gli impatti generatisi con un intervento ambientale che assicuri almeno pari o superiore capacità ecologica ed energetica del territorio trasformato.
Tutti gli interventi che comportino una trasformazione urbanistica dovrebbero ( devono !) di principio essere soggetti a compensazione ambientale preventiva. Le risorse possono essere realizzate altrove rispetto a dove si genera l’impatto. Il consumo di suolo non potendo essere mitigato, ma solo evitato e ridotto, deve essere sempre e comunque compensato.

Oltre alla compensazione tra terreni ad uso edilizio e a riqualificazione, sarà necessario ragionare in ottica di non espansione, oltre un raggio ben definito di superficie comunale, all'interno del quale costruire e sviluppare  l'urbanizzazione. Per Pescantina, con tutte le urbanizzazioni approvate, i prossimi amministratori potrebbero ( applicando la compensazione ecologica preventiva ) restituire l'area ex-danese a verde pubblico, con la realizzazione di un parco e /o bosco, che mitighi in termini di ritenzione idrica del suolo, abbattimento delle emissioni di gas clima-alteranti, congestione, produzione di ossigeno, biodiversità, naturalità, elettrosmog, quello consumato per la realizzazione di case, palazzine, capannoni, ecc.

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